
Li ruscelletti che d'i verdi colli
del Casentin discendon giuso in Arno,
faccendo i lor canali freddi e molli,
sempre mi stanno innanzi, e non indarno,
ché l'imagine lor vie più m'asciuga
che 'l male ond'io nel volto mi discarno.
La rigida giustizia che mi fruga
tragge cagion del loco ov'io peccai
a metter più li miei sospiri in fuga.
Ivi è Romena, là dov'io falsai
la lega suggellata del Batista;
per ch'io il corpo sù arso lasciai.
Ma s'io vedessi qui l'anima trista
di Guido o d'Alessandro o di lor frate,
per Fonte Branda non darei la vista.
Dentro c'è l'una già se l'arrabbiate
ombre che vanno intorno dicon vero
ma che mi val, ch'ho le membra legate?
S'io fossi pur di tanto ancor leggiero
che lecito mi fosse andare un'oncia
io sarei messo già per lo sentiero
cercando lor fra questa gente sconcia
Realizzata per la ProLoco di Pratovecchio nel 2008.
Risme da 200 copie.
Prezzo: 20,00